Giovedì 17 Maggio * FESTA A NOVOLI PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Maggio 2012 18:03


Verso la Manifestazione di Sabato 19 Maggio

promossa dal comitato contro la Privatizzazione di Ataf, in difesa dei beni comuni e dei servizi pubblici

dalle 22:00 Live music con:

RITMO RANDAGIO

ZOOPARK

... e a seguire DJ SET TRASH


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.:: La nostra posizione ::.

In un paese nel quale da anni si privatizzano i servizi essenziali, nonostante la volontà popolare si sia espressa chiaramente contro questi processi, anche in occasione dei referendum del giugno scorso, l'azienda dei trasporti di Firenze (ATAF) sarà scorporata e venduta al migliore offerente con il benestare di buona parte del consiglio comunale, sindaco Renzi in primis.

In questi ultimi anni si sono susseguiti tagli alle linee, aumenti dei biglietti e riduzione del servizio (basta guardare il nuovo autobus notturno, Nottetempo, che costa 4 euro), soprattutto per le zone periferiche. La gestione pubblica delle aziende per il trasporto è da sempre assoggettata alle logiche di mercato: l’istituzione delle SPA (partecipate sia da enti pubblici che privati) ha agito seguendo criteri di mera produttività invece di pensare ad un trasporto pubblico a misura di cittadino. Se pensiamo quindi a come potrà agire un privato che non cerca di migliorare il servizio ai cittadini, ma il cui unico obiettivo è il profitto, appaiono ben chiare le motivazioni del nostro “NO” alla privatizzazione di ATAF. Questa dinamica di privatizzazione e le conseguenti misure di “razionalizzazione”, che nella pratica si traducono nel licenziamento dei lavoratori “in esubero”, nel taglio delle linee meno proficue e nell’aumento del costo del biglietto, ci porta a ripensare la gestione pubblica dei cosiddetti beni comuni. E’ necessario che le comunità si facciano parte attiva nella tutela e nella gestione di questi beni condivisi: le decisioni in merito non possono essere delegate proprio perché riguardano direttamente il benessere collettivo. La lotta per la difesa dei beni comuni non si limita solo alla gestione pubblica dell’acqua e dei trasporti, ma si estende fino alla sanità, al lavoro, alla cultura, alla tutela dell’ambiente, contro le grandi opere inutili come il Tav, gli inceneritori e le discariche.

Rivendicare un trasporto pubblico e di qualità rientra, per noi studenti, in una più generale lotta per il diritto allo studio. Infatti, la battaglia per un’università pubblica e di massa non può limitarsi alla richiesta di borse di studio o di alloggi, ma deve rivendicare un servizio di trasporti pubblico e gratuito. Se l'Università di Firenze da una parte stipula un accordo con ATAF per ridurre sensibilmente il costo annuale dell'abbonamento per i suoi dipendenti, dall'altra esclude studenti e lavoratori in appalto (pulizie e portinerie) dal medesimo beneficio. Non saremo noi ad incentivare una guerra fra garantiti e non, ma certamente chiediamo un ampliamento dell'accordo a tutti i soggetti che compongono l'università.

Anche per questo scenderemo in piazza a fianco dei lavoratori di ATAF e del Comitato contro la privatizzazione di ATAF: per ribadire la nostra contrarietà alla svendita del trasporto pubblico locale e per rivendicare un trasporto pubblico e gratuito per tutti e tutte!


 
Mercoledì 16 * Iniziano le Serate Giochi! PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Maggio 2012 17:40

Tornano le Serate Giochi di maggio al Blocco Aule del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino!

Per il primo appuntamento di quest'anno, visto il successo dell'edizione passata, ritorna il TORNEO DI PINGPONG!!
(Le iscrizioni saranno prese il giorno stesso a partire dalle 19.01)

Apericena a partire dalle 19.01

Inoltre saranno a disposizione Giochi strategici e Aule studio

Collettivo di Polo
Collettivo di Scienze

... le altre date delle serate giochi saranno Mercoledì 23 Maggio, Giovedì 31 Maggio e Giovedì 7 Maggio. Restate aggiornati!

 
Venerdì 4 Maggio * Cena al Polo! PDF Stampa E-mail
Giovedì 26 Aprile 2012 12:00

NO INCENERITORI SÌ ALTERNATIVE

In vista della manifestazione del 5 Maggio (ore 15, Piazza bambini e bambine di Beslan) contro il piano interprovinciale per i rifiuti, sentiamo il bisogno di schierarci a fianco dei comitati No Inceneritori della piana: una alternativa esiste!!

Il luogo è il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino al Blocco Aule. L'ora d'inizio è prevista per le 20.31. Il vino è a volontà. Il menù è questo:

- Crostini misti
- Lasagne alla zucca
- Salsiccia e Peperonata
- GARA DI TORTE: portate un dolce preparato da VOI... il vincitore non paga la cena!!!

Per info e PRENOTAZIONI:
Chiara 3382973766
Guglielmo 3355450237

oppure passate al nostro banchino del blocco aule del Polo.

Collettivo di Scienze

www.collettivodiscienze.org

 
Tutti quanti voglion fare il JAZZ! PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Aprile 2012 17:26

23 aprile Polo Scientifico di Sesto Fiorentino

Dalle 19:00 - Apericena

Dalle 21:30 "Tutti quanti voglion fare il JAZZ!"

Percorso storico e musicale sul jazz con Joy DeVito, Bernardo Guerra e Marco Benedetti

Collettivo di Scienze

www.collettivodiscienze.org

 
ANPI: tesseramento in Facoltà PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Aprile 2012 15:02

Il 25 aprile di quest'anno si festeggia il 67° anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Questa data rappresenta il culmine del movimento della Resistenza, una ribellione nata in risposta a venti anni di vessazioni ad opera del regime fascista, mobilitazione che ha visto partecipe l'Italia intera.
Il 25 aprile non rappresenta un momento conclusivo della lotta al fascismo, bensì un caposaldo per essa.
Il fascismo è morto solo di facciata, nella realtà si è camuffato espandendosi e mirando ad una istituzionalizzazione. È per questo che oggi più che mai è necessario fare proprio il sentimento antifascista condividendolo il 25 aprile e vivendolo ogni giorno.

In questo contesto un'associazione come l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) ha un ruolo fondamentale nel garantire la memoria storica del paese e tutelare la Costituzione, statuto antifascista frutto della Resistenza.

Riteniamo che il tesseramento ANPI possa essere un gesto significativo nell'odierna realtà politica e sociale, un passaggio di testimone tra i partigiani che hanno fatto la Resistenza e gli antifascisti di oggi e di domani, un segnale alle istituzioni "distratte" e spesso "dimentiche" della loro storia.

Per questo motivo lanciamo una campagna di tesseramento all'ANPI nelle sedi della nostra Facoltà. Saremo presenti con un banchino Martedì 17 al Polo Scientifico di Sesto, Mercoledì 18 all'Ulisse Dini e Giovedì 19 in Via La Pira.

Collettivo di Scienze

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FOSS * Free Open Source Software PDF Stampa E-mail
Giovedì 05 Aprile 2012 14:57

Mercoledì 18 aprile, ore 14:00

Dipartimento di Matematica Ulisse Dini

Sicurezza reti & Free Software

Ne parliamo con Koba, che ci spiegherà con esempi pratici cos'è la sicurezza informatica, cos'è un attacco informatica e come ci si difende da esso.

... e a seguire INSTALL FEST! Chiunque vorrà potrà portare il suo computer per essere purificato, installando una delle numerose distrubizioni GNU/Linux disponibili.

Collettivo di Scienze

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FREE OPEN SOURCE SOFTWARE (FOSS)

Cos'è il free software? Perché usarlo?

Chi legge queste righe ha avuto a che fare con un computer o con un qualunque altro dispositivo programmabile: per scrivere articoli su un compositore di testo, intrattenere rapporti sociali a distanza, programmare complessi sistemi di simulazione e analisi dati o altro ancora. L'informatica ha lasciato i garage e gli scantinati degli appassionati e degli smanettoni e sta diventando parte integrante dell'esperienza collettiva quotidiana e tratto caratterizzante della società odierna.

Quali sono i problemi nell'uso di un mezzo informatico?

Partiamo dagli albori dell'era informatica.

Agli inizi, quando i calcolatori elettronici erano appannaggio solo delle università o dei centri governativi, non vi erano grossi problemi nell'uso degli stessi: spesso chi produceva il software ne era anche l'utilizzatore e ciò permetteva di modellare i programmi secondo necessità.

Del materiale in questione veniva poi reso di pubblico dominio il file sorgente (A) della risoluzione del problema che il programma finale avrebbe dovuto risolvere.

Questi "sorgenti" venivano poi processati da particolari programmi, i compilatori, e ridotti in una forma processabile da un calcolatore elettronico (e non più facilmente leggibile da un essere umano), il cosidetto "eseguibile" o "binario": il programma era così pronto per risolvere il problema per cui era stato concepito.

Quando il capitalismo fiutò in questo settore la possibilità di aprire un nuovo mercato e di fare un business con l'elettronica di massa, si assistette alla progressiva penetrazione di prodotti informatici quali workstation, minicomputer, desktop, console, notebook, ecc. fino ad arrivare agli attuali smartphone e tablet. Questa seconda fase ha avuto indubbiamente il pregio di aver dotato di potenti strumenti di comunicazione e elaborazione la singola persona, ma si differenzia dalla prima fase per un punto fondamentale: il software.

Se prima chiunque poteva accedere ai "sorgenti" di un dato programma utilizzato - per modificarli, aggiornarli o eliminare errori - ora lo stesso viene venduto dalle case produttrici in forma unicamente 'binaria': l'unica cosa che l'utente può fare in questo contesto è eseguire il proprio programma sul proprio calcolatore entro parametri rigidamente imposti dal venditore. Il software diviene quindi un "bene in comodato d'uso" in quanto l'utilizzatore finale non lo possiede direttamente, ma ha una licenza comprata per eseguirlo sul proprio hardware.

«Bene» si dirà, «Non vedo il problema: faccio i miei elaborati, i miei calcoli, le mie transazioni e in generale lavoro con un programma, e pago per poterlo fare». Il problema è: chiudendo i "sorgenti" e mantenendo uno stretto controllo sulla distribuzione del software, le case produttrici implicitamente hanno il controllo sui dati che inseriamo e sul lavoro che facciamo tramite i programmi.

Se produco o compongo qualche cosa con software closed (ovvero solo "binario"), il diritto di distribuire i miei elaborati in una forma particolare è prerogativa del produttore.

Se il produttore cessa il supporto al suo software closed e tale software è incompatibile con sistemi informatici più moderni o differenti, perdo il lavoro che avevo fatto precedentemente o non posso accedervi da quel particolare sistema.

Se il produttore, monopolista in un certo campo di software, decide di introdurre una nuova versione del software che utilizza un formato di interscambio dati differente rispetto alla vecchia versione, sono obbligato ad acquistare la nuova versione solo per condividere dati con altre persone.

Se riscontro un bug nel programma, non solo non posso correggerlo non avendo il "sorgente", ma non posso neanche capire da cosa è causato. Il fatto che il produttore si adoperi per correggere questo bug è determinato solo dalla buona o dalla cattiva volontà dello stesso.

A tutto questo si aggiunge il fatto che in alcune legislazioni (per fortuna non in Europa, almeno per ora), se anche io scoprissi come decodificare il flusso di dati scambiati da programmi closed al fine di implementarli in un mio personale programma o inventassi un algoritmo (passaggi logico-matematici che risolvono un determinato problema) che mimasse un software closed, sarei costretto a pagare delle royalty alle case produttrici o, peggio, commetterei reato a causa della violazione di un potenziale brevetto che copre tal software.

Come fare quindi a sganciarsi dallo strapotere che al giorno d'oggi le software houses detengono?

Promuovendo e utilizzando Free Open Source Software. Questo software, a differenza del software closed è distribuito, in forma gratuita o sotto pagamento, accompagnato dal codice sorgente, in modo tale che chiunque possa capire cosa effettivamente fa il programma, correggerlo, adattarlo alle proprie esigenze, addirittura inserire migliorie e caratteristiche aggiuntive. Il sorgente del programma può poi essere liberamente distribuito da chiunque in forma modificata o meno, in modo tale che chiunque possa a sua volta utilizzarlo come meglio crede. A tutto questo si aggiunge che i sorgenti dei programmi FOSS non sono brevettabili e di conseguenza nessuno, né ora né in futuro, potrà impadronorsi dei diritti sugli specifici algoritmi distribuiti in tali programmi.

A seguito dell' idea che i programmi dovessero essere aperti e liberamente fruibili da tutti, negli anni sono nati diversi gruppi promotori di tali software (2) che sviluppano, non per il profitto di poche aziende, ma a vantaggio degli utenti finali.

La forza di questo movimento, e i comprovati vantaggi che si hanno dall' usare software FOSS, hanno fatto si che sia nel settore pubblico, sia nel settore privato molti stiano riconsiderando la propria politica riguardo all'uso e alla produzione di prodotti informatici, e molti programmi free superano ormai a prestazioni e features i corrispettivi concorrenti closed. Tra gli esempi sicuramente più significativi ci sono il sistema operativo GNU/Linux(3) e il web-server APACHE (4). Il primo ha una diffusione elevata nel campo dei supercomputer, nei server, nei dispositivi embedded, anche se si trova un gran numero di distribuzioni dedicate all'uso sul proprio personal computer (5). Il secondo invece è il vero e proprio motore di internet constatando come solo nel 2011, circa il 60% del traffico web passava attraverso questo programma. Ovviamente questi sono solo due degli innumerevoli programmi disponibili e pronti all'uso dell' universo FOSS, di conseguenza certi dell'esistenza di un programma free adatto alle vostre esigenze, vi auguriamo la migliore esperienza che il Free Open Source Software vi possa dare.

(1) una rappresentazione logico-matematica scritta in un opportuno linguaggio leggibile dall'uomo

(2) come la Free Software Foundation http://www.fsf.org/

(3) per il kernel : http://en.wikipedia.org/wiki/Linux per l'userland : http://www.gnu.org/

(4) http://www.apache.org/

(5) http://distrowatch.com/

 
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