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Il Paese dei diritti negati |
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Mercoledì 09 Maggio 2012 22:10 |
| Domenica 13 Maggio * Presidio in Piazza Zucchi, Arezzo |
Domenica 13 maggio
papa Ratzinger si troverà ad Arezzo in visita ufficiale. Sarà accolto
con tutte le riverenze dal sindaco di Arezzo Fanfani, dal sindaco di Firenze Renzi, dal governatore Rossi. Sarà
presente perfino Monti in veste formale di capo di governo, un governo
che sta sconvolgendo il mercato del lavoro, istituzionalizzando il precariato a vita e distruggendo lo stato sociale e i beni comuni.
Come
forma di protesta contro i costi della visita ed i suoi significati
politici, si è costituito il Comitato 13 Maggio che ha indetto una
manifestazione-presidio ad Arezzo in piazza Zucchi lo stesso giorno.
Come Collettivo di Scienze aderiamo alla piattaforma politica del Comitato e parteciperemo al presidio.
Questa
visita ufficiale è l'ennesimo simbolo della collusione tra politica
italiana e Chiesa Cattolica che porta lo Stato alla negazione dei
diritti. In questo paese le
donne non sempre si trovano in grado di esercitare i propri diritti
riguardo, ad esempio, all'interruzione volontaria di gravidanza,
trovandosi in situazioni pericolose che negano il diritto alla salute.
Riteniamo che la donna debba poter disporre liberamente del proprio
corpo, che possa trovare medici qualificati che permettano di esercitare
i propri diritti.
Riteniamo che due persone,
indipendentemente dal genere, debbano avere la possibilità di sposarsi
e/o di formare una famiglia. Pensiamo che la capacità di crescere un
bambino non dipenda dal fatto che una coppia sia formata da una donna e
un uomo.
Riteniamo che l'individuo possa scegliere di quali trattamenti medici usufruire, quali rifiutare e in che modo e quando morire.
L'alimentazione forzata, i sondini di stato,
quello che è successo ad Eluana e Piergiorgio sono i tipici esempi di
una burocrazia lontana da qualsiasi concetto di umanità e di delicatezza necessaria in queste situazioni.
E
sono questi solo alcuni esempi del perché il nostro Paese non possa
ancora oggi definirsi laico. Libera chiesa può anche andar bene, ma
prima di tutto deve essere LIBERO STATO.
Rilanciamo
il presidio ad Arezzo dalle ore 9 in piazza Zucchi, a 10 minuti a piedi
dalle ferrovie. Facciamo fronte unito contro le ingerenze
ecclesiastiche.
Collettivo di Scienze
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ABBIAMO VINTO! 906 GRAZIE! |
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Mercoledì 20 Aprile 2011 20:29 |
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Il Collettivo di Scienze si è riconfermato come prima lista all'interno della facoltà alle elezioni del 6 e 7 aprile; 906 sono stati gli studenti che con il loro voto hanno deciso di sostenere il lavoro e il costante impegno portato avanti in questi anni.
I numeri sono semplici: preferenze 84,1%, un grande risultato, non solo per noi ma anche per tutte quelle persone che hanno votato e hanno fatto votare.
Anche a questa mandata elettorale la facoltà di scienze ha visto una grande affluenza(28,2%), che seppur diminuita rispetto a due anni fa, continua ad essere un risultato importante che mette in luce la voglia di partecipazione attiva da parte dei suoi studenti
Tutto ciò è in netto contrasto con la tendenza degli ultimi anni ad un generalizzato allontanamento dalla vita politica universitaria. Come Collettivo di Scienze da sempre lavoriamo attivamente nella nostra facoltà contro questa tendenza e pensiamo che una partecipazione diretta di tutti gli studenti alla vita universitaria sia fondamentale.
Ancora una volta gli studenti hanno scelto di riconoscersi attraverso il loro voto in un gruppo sempre presente, che lavora costantemente in modo del tutto autonomo.
Al contrario, gli altri gruppi sono aridi nelle idee e nelle presenze, e disprezzanti delle regole democratiche: tutti hanno infatti commesso innumerevoli scorrettezze nel corso dei due giorni delle elezioni facendo propaganda durante il silenzio elettorale (continui volantinaggi, pizzini distribuiti, email inviate da partiti e sindacati) ed ostacolando il lavoro nei seggi.
Tra i protagonisti di queste scorrettezze c'è stata sicuramente Lista Aperta, che ,da sempre, asseconda supinamente le scelte dell’Ateneo (votando a favore dell’aumento delle tasse universitarie due anni fa e dei blocchi all’accesso nell'ultimo Consiglio di Facoltà) portando avanti precetti che molto poco hanno a che fare con la politica universitaria e troppo con la "vita del buon cristiano".
Un fatto estremamente importante, che vogliamo sottolineare, è la mancata elezione, ancora una volta, di rappresentanti delle liste di destra. In questo momento storico in cui i movimenti neofascisti stanno prendendo sempre più coraggio sotto lo sguardo indifferente se non compiaciuto del governo e delle istituzioni, siamo veramente soddisfatti di poter dire che gli studenti della facoltà di Scienze sono antifascisti e che ripudiano sia i gruppi di diretta espressione del partito di maggioranza (fautore, non lo dimentichiamo, della legge 133 e del ddl Gelmini), sia ancor di più tutti coloro che sotto mentite spoglie portano avanti intolleranza e idee xenofobe.
I dati mostrano in modo eclatante che gli studenti hanno realmente riconosciuto e premiato chi è presente davvero: non solo il Collettivo di Scienze in facoltà (dove insieme ai nostri 7 rappresentanti ci sarà la "candidata di punta Ester Ricci" di Lista Aperta solo per uno scarto di 0,7 voti), ma anche quella dei Collettivi all’interno dei singoli corsi di laurea. Infatti Lista Aperta ha ottenuto l’elezione di soli 2 rappresentanti nei consigli di corso di laurea, contro i 34 dei Collettivi.
Forti di questo risultato continueremo a lavorare come sempre, portando le nostre idee dentro e fuori gli organi universitari.
Il Collettivo di Scienze non si ferma!
Collettivo di Scienze
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Fascisti "antisistema" ... collusi col potere! |
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Lunedì 19 Marzo 2012 16:58 |
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C'è chi oggi vede l'antifascismo come una serie di valori ormai dati per scontati e in qualche modo superati. C'è anche chi lo reputa un mero strumento di propaganda politica retaggio di un periodo storico ormai passato. In un clima di incertezza economica e sociale, che in questo momento sta vivendo il mondo occidentale e in particolare l'Europa, stanno purtroppo ritrovando spazio movimenti di estrema destra di stampo neofascista.
La storia si ripete: gruppi politici, che si presentano con una matrice di tipo apparentemente sociale, sfruttano l'attuale crisi e gli effetti disastrosi che si ripercuotono sui cittadini per diffondere princìpi nazionalisti, razzisti e xenofobi. Assistiamo infatti a ripugnanti dichiarazioni di chi fa dello straniero un parassita in un paese di uomini onesti, di chi accusa l'omosessuale di minare la stabilità sociale denaturando il sacro vincolo della famiglia, di chi dà la caccia al diverso per il solo bisogno di un capro espiatorio su cui scaricare le colpe di ogni malessere.
Non è un caso infatti che il 25 e 26 febbraio scorsi si è tenuto a Roma un congresso organizzato dal 'Movimento Sociale per l'Europa' che chiamava a raccolta le principali sigle neofasciste europee (Corsica Patria Nostra-Corsica, Euro Rus-Fiandre, Nation-Belgio francofono, Patria Hellas-Grecia, Troisieme Voie-Francia).
Tutto il loro programma politico è permeato da retorica fascista con slogan reazionari inneggianti alla patria, alla comunità e alla religione, accanto a proclami di rinnovamento sociale e ad una ostentata avversione alle banche (le stesse che poi rimpinguano le casse di questi figuri) cercando di accattivarsi chi più di tutti sta soffrendo questo periodo turbolento.
Avvenimenti di questo genere ci preoccupano molto. Ancora di più ci preoccupa quel sentimento di perbenismo generalizzato che, in nome di una fantomatica “libertà di espressione” completamente dimentica degli errori del passato, tollera, resta indifferente e non ostacola la diffusione di queste pericolose ideologie.
Ribadiamo che l'antifascismo non è storia da archiviare! Per questo, oggi come ieri, abbiamo il dovere di lottare e di contrastare ogni forma di fascismo, vecchio e nuovo. Che il dettato costituzionale dell'antifascismo non rimanga solo una mera "dichiarazione d'intenti", ma sia pratica quotidiana di cittadinanza!
Collettivo di Scienze
www.collettivodiscienze.org |
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Facciamoci spazio! Continuano le aperture |
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Martedì 15 Febbraio 2011 17:00 |
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Dopo il 28, 29 e 30 gennaio passati al Dipartimento di Matematica Ulisse Dini e il 4, 5 e 6 febbraio al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, il Collettivo di Scienze prosegue con le aperture nel weekend!
Terremo aperto il Dini il 18, 19 e 20 febbraio, e il Polo il 25, 26 e 27.
Qui di seguito la rivendicazione politica dell'iniziativa e il programma.
Da molti anni tutti i governi, nessuno escluso, si stanno chiaramente dirigendo verso un modello di università che consenta l'istruzione solo ai più abbienti, svilendo così il suo ruolo fondamentale di promuovere la cultura e il sapere liberi ed indipendenti da leggi di mercato e logiche aziendalistiche. L'università verrà di fatto trasformata in un luogo di formazione puramente professionale anziché culturale. In questi mesi di mobilitazione migliaia di studenti sono scesi in piazza per gridare il loro dissenso ad un disegno di legge che completa il processo di smantellamento dell'università pubblica e del libero sapere e hanno dato vita ad un movimento che ha proposto a gran voce un modello diverso di università.
La mobilitazione non si ferma! Chiediamo, ora più che mai, un'università "a misura di studente", che sia il centro di formazione e di diffusione della cultura e che sia un luogo d'incontro, di dibattito e di scambio di idee. Perché ciò accada c'è bisogno che gli organi accademici in primis riconoscano la necessità, da parte degli studenti e non solo, di poter disporre costantemente degli spazi universitari.
Per questo motivo il Collettivo di Scienze terrà aperti gli spazi della Facoltà anche durante i fine-settimana, proponendo iniziative, momenti d'incontro e mettendo a disposizione aule dover poter studiare da soli o in compagnia. Terremo aperti il Dipartimento di Matematica Ulisse Dini il 18, 19, 20 febbraio e il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino il 25, 26, 27 febbraio.
Collettivo di Scienze
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Test di ingresso? Blocco all'accesso! |
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Venerdì 03 Febbraio 2012 10:08 |
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Come ogni anno, gli studenti che si immatricolano presso un qualsiasi corso di laurea dell'Ateneo devono sostenere un test, nonostante il corso di laurea al quale si iscrivono non preveda il numero programmato. Questo test, che rappresenta di fatto una barriera all'accesso, viene impropriamente chiamato "di autovalutazione". La sua natura obbligatoria rappresenta in realtà un primo ostacolo alla propria carriera universitaria, vincolante per il sostenimento degli esami. Infatti, una bocciatura comporta:
- La maturazione di OFA (Obblighi Formativi Aggiuntivi), una sorta di debito che viene sanato con modalità differenti a seconda delle Facoltà;
- La non possibilità di sostenere esami fino a che non venga superato il test.
Per quanto riguarda la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, il test è prevalentemente di matematica e logica e gli OFA vengono colmati tramite la partecipazione ad almeno 8 su 10 ore di lezioni appositamente svolte dalla Facoltà.
Come Collettivo di Scienze, abbiamo sempre contestato ogni forma di ostacolo preventivo all'accesso ad una formazione superiore. Questi test si pongono di fatto in tale ottica, senza però dare nessun reale contributo alla formazione culturale dello studente che, tra le altre cose, può accedere solo al risultato senza alcuna possibilità di accertare quali siano stati i suoi errori e quindi di AUTOVALUTARSI. Inoltre, le modalità di recupero degli OFA sopra descritte non compensano affatto le lacune che hanno comportato il mancato superamento del test ma rappresentano soltanto una semplicistica soluzione adottata dalla Facoltà per risolvere la situazione.
A fronte di questo, c'è un altro importante fattore che ci ha sempre visto e ci vede tuttora in disaccordo con le modalità scelte dalla nostra Facoltà: questo inefficiente meccanismo è totalmente a carico del futuro studente! Già, infatti la Facoltà non spende un soldo per la preparazione, dato che il test è affidato a ditte esterne e anzi, riceve cospicui introiti (circa 30 euro per singolo studente) con cui può rimpinguare le tasche a spese dei partecipanti, sforando il limite di tasse imponibili dettato dalla legge. Il test dunque rappresenta un'ulteriore tassa indiretta e obbligatoria che si aggiunge alle già previste e ingenti tasse universitarie.
Collettivo di Scienze
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